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CAM-94

Scale mobili dell'atrio

L'atrio della stazione con due scale mobili, una che sale e una che scende, e una scala fissa accanto. C'è chi sale da una e chi scende dall'altra. IRIS conta quanti passano in ogni senso; non sa chi siano.

L'atrio della stazione con due scale mobili, una che sale e una che scende, e una scala fissa accanto. C'è chi sale da una e chi scende dall'altra. IRIS conta quanti passano in ogni senso; non sa chi siano.
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Immagine generata con IA

CAM-94 · 2 LINES · 24 h

Cosa capisce IRIS

Cosa riconosce in questa scena

  • scala mobile
  • scala fissa
  • passeggeri

Cosa restituisce questa telecamera

Qui nessuno riceve un avviso. Qui escono numeri.

  • 1.840Salgono
  • 1.610Scendono
  • 08:20Ora di punta
  • 6Contromano
  • 3 h 10 minIn moto a vuoto
  • 3.450Totale di oggi

Le cifre di questa schermata sono un esempio dell'illustrazione, non la misurazione di un cliente.

IRIS integra NeuralPax, una licenza indipendente omologata dal Centro Español de Metrología per il conteggio delle persone, la capienza e il controllo dei flussi. Che il numero sia giusto lo garantisce un terzo, non noi, ed è per questo che regge davanti alla normativa vigente. L'omologazione copre quella misura —contare persone—, non l'intero prodotto.

La serie, non il dato isolato

Un numero non dice niente. Una curva sì.

Uso per fascia e per senso

  • Salgono
  • Scendono
Uso per fascia e per senso
FasciaSalgonoScendono
06140110
08620280
10310300
12260290
14290310
16300340
18480610
20350420
22120160

Le cifre di questa schermata sono un esempio dell'illustrazione, non la misurazione di un cliente.

Come si conta

Contare non si chiede a parole. Si disegna una riga.

Ci sono due righe, una sopra ogni scala, e ogni riga ha un verso: quella in alto somma chi sale, quella in basso chi scende. Se qualcuno attraversa una riga contro il suo verso, viene segnato a parte, perché salire da quella che scende è un rischio, non un dato di traffico. E quando passano minuti senza che nessuno attraversi nessuna delle due, quel tempo si accumula come scala in moto e vuota. Il verso di una riga non si spiega con una frase: si disegna con una freccia sull'inquadratura, una volta sola, e per questo il numero di gennaio si misura come quello di luglio.

  • riga di salita · Linea di conteggio
  • riga di discesa · Linea di conteggio

Cosa cambia

Cosa cambia per chi gestisce la stazione

Il responsabile della manutenzione ha due decisioni sul tavolo e nessun numero per prenderle. La prima è a che ora conviene mettere entrambe le scale in salita: quando arriva un treno la gente sale tutta insieme, e quando parte scende tutta insieme, ma nessuno sa a che ora esatta la cosa si ribalta. La seconda è quante ore al giorno la scala gira senza che ci salga nessuno, che è corrente pagata e usura accumulata: con quel dato si programma lo spegnimento o l'avvio a chiamata nelle ore morte. Con le due righe tracciate, entrambe le domande hanno risposta per fasce. E il conteggio contromano ne aggiunge una terza: se sei persone al giorno salgono da quella che scende, il verso è sbagliato a quell'ora, e non è colpa della gente.

Cosa chiedono di solito

IRIS può invertire il senso di una scala mobile?

No, IRIS non muove la scala: misura e segnala, e la manovra la fa chi gestisce l'impianto. Quello che IRIS porta è il momento e il motivo: alle 8:20 salgono tre volte le persone che scendono, e questo si vede nella serie di tutti i giorni, non nell'impressione di una mattina. Se si vuole che quella segnalazione arrivi al sistema che comanda le scale, è un collegamento che si concorda e si prova prima, non qualcosa che compare da solo. Preferiamo dirlo chiaro: il dato è nostro, la manovra è di chi ha la responsabilità della macchina.

Come fa IRIS a sapere che la scala gira a vuoto?

IRIS lo sa perché conta le assenze, non solo le presenze. Se la scala è in moto e per minuti di fila nessuno attraversa la sua riga, quel tempo va in un contatore a parte: scala che gira senza nessuno sopra. A fine giornata non c'è un'impressione, c'è una cifra — tante ore e tanti minuti — e a fine mese c'è uno schema per fasce. È lì che si vede che tra le undici e l'una di notte la scala funziona da anni per nessuno, e quella è una bolletta che si può abbassare senza toccare il servizio.

Viene identificato chi sale dalla scala che scende?

No, non si identifica nessuno: si conta quante volte al giorno succede, non chi lo fa. IRIS registra un attraversamento contromano, con la sua ora, e il dato finisce lì. Non c'è un volto, non c'è una scheda e non c'è confronto con nessuna banca dati. E il numero non serve nemmeno a rimproverare qualcuno: sei persone al giorno che salgono dove si scende non è un problema di educazione, è un segnale che a quell'ora manca capacità in salita. Si legge come un dato sull'impianto, non come un elenco di persone.

L'interfaccia vera, passo dopo passo

Non te lo raccontiamo. Te lo facciamo vedere.

È un riassunto dello schermo vero: va da solo, passo dopo passo, e mostra solo il percorso di un caso. Lo strumento vero ha molte più funzioni di quante ne stiano qui.

  1. Si costruisce la regola
  2. Si assegna alle telecamere
  3. Pubblicata, vigila da sola
  4. E poi scatta
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IRISDirectoGrabacionesGISIncidencias3996SituaciónCasosLPRAutomatizacionesIRIS DATA
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E la cosa migliore

Con due schermi si guarda.Con venti si guarda senza vedere.

Non è colpa di nessuno: capita a tutti. IRIS guarda i venti insieme e interrompe solo quando c’è qualcosa che merita l’attenzione di una persona.

Raccontaci il tuo problema e ti diciamo se IRIS lo capisce oppure non ancora.

Rispondiamo nello stesso giorno lavorativo.