Soluzioni per tipoRilevamento di intrusioni
Perché quell’auto è ferma lì da undici minuti?
Non è ancora successo niente
Le cinque e mezza del pomeriggio. Un furgone bianco è fermo sulla carreggiata, attaccato al cancello della cabina elettrica, con il motore spento e nessuno al volante. Accanto, un uomo in piedi sul marciapiede guarda la recinzione. È lì da undici minuti. In quella strada non si ferma mai nessuno: non c’è un portone, né un negozio, né un posto auto. Non è ancora successo niente, ed è esattamente questo il momento.
5 telecamere in 5 settori
Si chiede così
«Avvisami se un veicolo resta fermo più di quattro minuti attaccato alla recinzione o davanti al cancello, e dimmi in quale punto del perimetro.»
Oggi non succede niente. Succede giovedì di notte, e allora non c’è più nessuna decisione da prendere: c’è un armadio vuoto, una recinzione tagliata e un verbale. Quello che si è perso è l’unico momento in cui una telefonata serviva ancora a qualcosa. Nessuno tiene una persona a guardare una strada vuota nel caso qualcuno si fermi, così quel momento si perde sempre e si riconosce solo dopo, guardando il video all’indietro.
Si decide una volta
Questo si decide una volta sola, e qui quello che va deciso è un numero. Sei tu a dire quali tratti di strada o di pista contano come perimetro, quanti minuti fermo sono troppi in ciascuno —quattro davanti a un cancello, quindici su una strada di servizio— e in quali ore. IRIS lo applica su tutti quei tratti, tutti i giorni. Se c’è un punto dove la gente parcheggia davvero, quel tratto si toglie e non se ne parla più.
Questa è la parola più precoce di tutto il vocabolario. Non è ancora successo niente. Nessuno ha tagliato niente, né scavalcato niente, né portato via niente. C’è un veicolo fermo dove non si ferma nessun veicolo, e qualcuno in piedi accanto che guarda una recinzione.
E va detto chiaramente: quasi sempre non è niente. Un corriere che mangia un panino, un autista al telefono, qualcuno che aspetta di essere richiamato. IRIS non dice che qualcuno sia sospetto, e quella parola qui non c’entra nulla. Quello che dice è molto più modesto e molto più utile: questo veicolo è da undici minuti in questo punto del perimetro, e qui non si ferma nessuno.
Il posto cambia e il minuto è lo stesso. Un furgone bianco fermo di traverso sul coronamento di una diga, con il muso attaccato al cartello di divieto di accesso. Un fuoristrada sulla pista sterrata che costeggia i serbatoi di carburante, e una persona ferma appiccicata alla rete. Un furgone e una berlina grigia sulla strada pubblica che passa lungo il muro di un istituto penitenziario, con due persone sul marciapiede. Un furgone scuro sulle strisce pedonali, davanti alla barriera di un impianto, mentre a destra qualcuno si arrampica sull’inferriata. In nessuno dei quattro casi è ancora successo qualcosa, e in tutti e quattro c’è una telefonata che si può fare.
Basta questo. Chi è in sala apre la telecamera, guarda cinque secondi e decide: niente, oppure far passare la pattuglia, oppure una telefonata. Costa quasi zero e funziona nove volte su dieci proprio perché quelle che non sono niente costano poco. Quello che non si può fare è tenere una persona a guardare una strada vuota nel caso qualcuno parcheggi. È esattamente il lavoro da dare a una macchina, perché le persone si dedichino a decidere.
Cosa cambia
Prima, quel furgone compariva solo nel video che si guarda dopo un furto, e allora tutti dicono la stessa cosa: «eccolo, tre giorni prima, che guarda la recinzione». Adesso compare martedì alle cinque e mezza, con la telecamera aperta e undici minuti contati. E quello che si fa con quello è una telefonata di trenta secondi che quasi sempre finisce in niente. Giovedì di notte, a volte, non succede niente perché martedì è successo quello.
Dove l’abbiamo visto

CAM-145Un furgone fermo sul coronamento
«Avvisami se un mezzo resta fermo sul coronamento per più di cinque minuti fuori dall'orario di lavoro, e dimmi se ne scende qualcuno.»

CAM-442Un’auto è ferma da undici minuti dove non si ferma nessuno
«Avvisami se un veicolo o una persona resta più di cinque minuti vicino alla recinzione dei serbatoi.»

CAM-109Un'auto ferma troppo a lungo sotto il muro
«Avvisami se un veicolo resta fermo sotto il muro più a lungo di quanto abbiamo stabilito, o se qualcuno resta piantato contro la recinzione, e dimmi in che punto del perimetro succede.»

CAM-342Undici minuti ferma dove non si ferma nessuno
«Avvisami se un veicolo resta fermo più di quattro minuti davanti al cancello o attaccato alla recinzione.»

CAM-488Un furgone fermo alla sbarra e qualcuno che scavalca la recinzione
«Avvisami se qualcuno scavalca la recinzione o se un veicolo resta fermo più di due minuti davanti alla sbarra.»
Cosa non fa
IRIS non sa cosa stia facendo quella persona né perché si sia fermata lì. Non legge le intenzioni, non riconosce i volti e non dice mai che qualcuno sia sospetto. Dice da quanto tempo un veicolo è fermo in un punto dove non si ferma nessuno.
E sbaglia sul posto, non sulla persona: se il tratto che hai segnato comprende un luogo dove la gente parcheggia davvero, avviserà in continuazione. La regola si affina guardando il tratto, non abbassando la soglia finché non tace.
Domande
- Non avviserà per chiunque parcheggi un momento?
- No, perché il tempo lo metti tu e il posto anche. Davanti al cancello di una cabina elettrica, quattro minuti sono già tanti; su una strada di servizio di un porto, quindici non sono niente. Si sceglie tratto per tratto, con chi conosce quel posto, e si aggiusta la prima settimana con quello che esce. Se un punto avvisa troppo di solito è perché lì la gente si ferma davvero, e allora quello che si cambia è il tratto. Un avviso che scatta sempre smette di essere letto in tre giorni.
- Distingue un’auto ferma da una che passa piano?
- Sì, ed è proprio la differenza che rende utile questa regola. IRIS vede il veicolo, vede che resta nello stesso posto e conta i minuti. Un’auto che passa piano non è un’auto ferma e non genera niente. E conta anche le persone: se qualcuno scende e resta in piedi vicino alla recinzione, quello si può chiedere a parte, perché in molti perimetri quello che conta non è il veicolo ma la persona rimasta piantata contro la rete.
- Si può usare su una strada pubblica?
- Si può, e va fatto con attenzione, perché una strada non è il tuo recinto. Di solito si guarda solo la fascia attaccata alla recinzione o al muro, non tutto il marciapiede, e si conserva soltanto lo spezzone dell’avviso invece dell’intera giornata. Niente di tutto questo identifica nessuno: IRIS non riconosce i volti e non tiene una scheda di nessun veicolo. Anche così, l’inquadratura, i tempi di conservazione e la cartellonistica si concordano prima con chi si occupa della protezione dei dati del sito.
- Avvisa di notte, che è quando conta?
- Sì, e anche di giorno, che è quando di solito un perimetro si guarda. Molti danno per scontato che questa sia roba da notte, e la maggior parte delle soste che interessano avviene in pieno giorno, quando un veicolo fermo dà meno nell’occhio. La regola si può affinare per fasce: quattro minuti di notte e dieci di giorno, oppure la stessa soglia sempre. Di notte dipende dal fatto che la telecamera veda, quindi quel punto si prova al buio prima di darlo per buono.
Guardalo con i tuoi occhi
Questo non è un video. È un pezzo dello schermo vero.
Un riassunto dell’interfaccia reale, riprodotto senza mani. Si vede il percorso di un caso dall’inizio alla fine; quello che non si vede sono le altre schermate, e sono tante.
- Quattro telecamere insieme
- Ognuna capisce la sua scena
- I numeri salgono da soli
Non vedi il tuo qui?
Queste parole sono quelle che abbiamo costruito, non quelle che IRIS capisce. L’elenco resta corto apposta: si chiede con una frase, e le frasi non finiscono. Raccontaci cosa hai davanti alle telecamere e ti diciamo se lo capisce, o se non ancora.
E la cosa migliore
Il video racconta quello che è successo.Un avviso arriva mentre sta succedendo.
Rivedere la registrazione serve a spiegare. Saperlo sul momento serve ad arrivare in tempo. Sono due cose diverse, e finora avevi solo la prima.
Raccontaci il tuo problema e ti diciamo se IRIS lo capisce oppure non ancora.
Rispondiamo nello stesso giorno lavorativo.