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Come faccio a sapere che la pulizia è davvero finita?

La pulizia è firmata e per terra ci sono ancora residui

Le cinque e mezza del mattino, fine del turno di notte. La linea di confezionamento è ferma e vuota. Sul pavimento bagnato restano chiazze di schiuma non risciacquata, e sul nastro azzurro si vedono residui gialli di prodotto tra le guide. Una scopa a setole blu è per terra, con la schiuma intorno. Il responsabile guarda la sala in piedi, con la mano sul mento, e sta per dare il turno per chiuso. La linea parte alle sei.

3 telecamere in 3 settori

Si chiede così

«Prima di partire la mattina, dimmi se resta qualcosa in vista sulla linea: schiuma, residui o un attrezzo per terra.»

Se qualcosa è rimasto a metà, lo si scopre con la linea in marcia e con il prodotto dentro. E c’è una parte che non si saprà mai: il campione di validazione si prende in un punto, e se il residuo era due metri più in là, l’analisi risulta buona e il problema resta in sala. La firma dice che la pulizia è finita; la firma non dice dove è rimasto il residuo.

Si decide una volta

L’organizzazione decide cosa si guarda e quando: in che momento la pulizia si considera chiusa, quali zone devono restare sgombre, cosa conta come residuo in vista e chi va avvisato. Quando si chiude la pulizia della sala confezionamento, se restano schiuma, prodotto o un utensile per terra, avviso al responsabile con la foto del punto esatto prima della partenza. IRIS lo applica ogni notte, in tutte le sale che portano la regola e a qualunque ora.

La pulizia si chiude con una firma e una lista. Funziona quasi sempre, e fallisce in un modo molto preciso: chi firma è al terzo lotto di fila, sono le sei e venti del mattino e la sala è vuota. La lista dice quali passi andavano fatti. Non dice dove è rimasto il residuo. Su una linea di confezionamento è schiuma non risciacquata e una scopa per terra. Nella galleria di un centro commerciale è un’altra cosa ancora — uno sversamento già allargato, tovaglioli intorno, un carrello di servizio fermo da ventidue minuti — e nessuna di queste è un’emergenza.

Quello che sono, tutte insieme, è il motivo per cui domani c’è una deviazione aperta o una recensione da una stella. Nessuno sta lavorando male: è che alla fine di un turno di notte tutti guardano quello che già sanno di dover guardare, e quello che si dimentica si dimentica proprio perché non era in testa a nessuno.

IRIS guarda la sala nel momento in cui la pulizia viene data per finita e dice cosa resta in vista, con la foto del punto esatto e l’ora. Si toglie l’evidente prima di prendere il campione, e il campione smette di consumarsi per trovare quello che si vedeva già a occhio nudo. La discussione del mattino non è più chi ha pulito, ma un’immagine con la data.

Cosa cambia

Prima il responsabile dava il turno per chiuso e se ne andava, e quello che era rimasto a metà compariva con la linea in marcia. Ora, alla chiusura della pulizia riceve l’elenco di quello che resta in vista, con la foto di ogni punto e l’ora. Ripassa due posti e parte tranquillo. E resta il video del prima e del dopo, che è proprio quello che oggi non può mostrare quando qualcuno chiede.

Dove l’abbiamo visto

  • Fine del turno di notte. La linea di confezionamento è ferma e vuota. Sul pavimento bagnato restano macchie di schiuma non risciacquata, e sul nastro azzurro si vedono residui gialli di prodotto tra le guide. Vicino alla macchina, una scopa a setole blu è per terra, con la schiuma intorno. A destra, un responsabile con camice bianco e cuffia guarda il reparto, fermo, la mano sul mento. In fondo, un collega percorre l'altra linea.

    CAM-211La pulizia non è finita

    «Prima di ripartire al mattino, dimmi se sulla linea è rimasto qualcosa in vista: schiuma, residui o un attrezzo per terra.»

    Vedi questa telecameraL'industria

  • Metà pomeriggio sulla passeggiata, accanto al dehors. In mezzo al passaggio c’è uno sversamento con la macchia già allargata e tovaglioli e bicchieri sparsi attorno; due persone lo aggirano per non calpestarlo. Da un lato, un carrello di servizio con i vassoi accumulati è fermo da ventidue minuti. Dall’altro, un carrello della spesa abbandonato fuori dalla sua zona. Nel dehors, tavoli non sparecchiati e una cliente che protesta. Quattro cose diverse, in una sola inquadratura.

    CAM-544Quattro segnalazioni di pulizia nella stessa inquadratura

    «Avvisami se c’è uno sversamento in zona di passaggio, un carrello di servizio fermo da più di quindici minuti o un carrello della spesa fuori dalla sua zona.»

    Vedi questa telecameraI centri commerciali

  • Sei e venti del mattino, tra un lotto e l’altro. Intorno al nastro dei flaconi il pavimento è pieno di residui bianchi e schizzi. Ne restano anche sul nastro stesso. Sul tavolo di sinistra qualcuno ha lasciato un panno di pulizia usato, con della polvere sopra. Due persone con camice azzurro e cuffia controllano la linea. IRIS vede quello che resta in vista, conta i punti con residuo e li colloca nell’immagine.

    CAM-295La pulizia è firmata e per terra restano ancora residui

    «Avvisami se, chiusa la pulizia, resta qualcosa in vista per terra o sulla linea, o se è rimasto un panno.»

    Vedi questa telecameraL'industria

Cosa non fa

Una telecamera vede oggetti, liquidi, schiuma e sporco visibile. Non vede un microrganismo, né un allergene, né un residuo di detergente. La convalida di pulizia si fa con campionamento e analisi di laboratorio, ed è così che va chiesta.

IRIS si mette prima: toglie l’evidente perché la convalida non si consumi a trovare quello che si vedeva già a occhio nudo.

Domande

IRIS certifica che una linea è pulita?
No. IRIS vede quello che resta in vista: residui di prodotto, schiuma non risciacquata, un attrezzo per terra, una zona non toccata. È una parte della pulizia, non tutta. Che una superficie sia igienizzata lo dice un’analisi di laboratorio, con il suo campione e il suo risultato. IRIS si mette prima di quel campione e toglie l’evidente. Dirlo al contrario sarebbe promettere qualcosa che una telecamera non può fare.
La telecamera rileva batteri o residui chimici?
No, ed è meglio dirlo chiaramente. Una telecamera vede oggetti, persone, liquidi, schiuma e sporco visibile. Non vede un microrganismo, un allergene o un residuo di detergente. Per quello serve un’analisi di laboratorio, ed è così che va chiesta. IRIS porta l’immagine e il minuto esatto di ciò che si vede, e lavora accanto ai sistemi di qualità dello stabilimento, non al loro posto. L’onestà, qui, fa parte del prodotto.
Serve come registrazione per un audit?
Sì, come registrazione di immagine con data. Resta il video del prima e del dopo, con l’ora esatta e il punto segnato nell’inquadratura. Si allega alla registrazione di pulizia dello stabilimento e mette un’immagine su quella che oggi è solo una firma. Non la sostituisce, né sostituisce il sistema qualità: lavora accanto e porta l’immagine e il minuto. E quando la pulizia è fatta bene, cioè quasi sempre, quella registrazione lo dimostra ugualmente.
Serve a controllare il personale delle pulizie?
No, ed è meglio dirlo chiaramente. IRIS misura lo stato del pavimento e della linea e il tempo che serve a chiudere un avviso, non quello che fa ogni persona. Non identifica nessuno, non riconosce volti e non segue nessuno per l’edificio. Quello che ne esce è una mappa di dove ci si sporca e a che ora, e serve a mettere più persone dove servono davvero e a tarare il turno di pulizia. Non a indicare qualcuno.

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