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CAM-480

La coda dice a che ora vanno aperti i cancelli

Sabato, le sette di sera, due ore prima del concerto. Davanti alla porta c’è una serpentina di transenne blu con sette file piene di gente che aspetta il proprio turno. I tre accessi di sinistra si prendono tutto il flusso; i due corridoi di destra sono montati e quasi vuoti. Sul piazzale continua ad arrivare gente dal lungomare. IRIS conta quanti aspettano, quanti entrano al minuto e quanto ci mette a passare l’ultimo della fila.

Sabato, le sette di sera, due ore prima del concerto. Davanti alla porta c’è una serpentina di transenne blu con sette file piene di gente che aspetta il proprio turno. I tre accessi di sinistra si prendono tutto il flusso; i due corridoi di destra sono montati e quasi vuoti. Sul piazzale continua ad arrivare gente dal lungomare. IRIS conta quanti aspettano, quanti entrano al minuto e quanto ci mette a passare l’ultimo della fila.
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Immagine generata con IA

CAM-480 · 1 LINE · 1 ZONE · 24 h

Cosa capisce IRIS

Cosa riconosce in questa scena

  • corridoi d’accesso montati e inutilizzati
  • gente in attesa nella serpentina di transenne
  • porte d’accesso all’impianto
  • addetto in testa alla transenna
  • gente che arriva dal piazzale

Cosa restituisce questa telecamera

Qui nessuno riceve un avviso. Qui escono numeri.

  • 740Persone in attesa adesso
  • 96 / minPersone che entrano al minuto
  • 14 min+5 minAttesa dal fondo della coda
  • 3 / 5Corridoi con coda, di quelli montati
  • 9Personale visibile all’accesso
  • 19:02Ora di apertura della porta

Le cifre di questa schermata sono un esempio dell'illustrazione, non la misurazione di un cliente.

IRIS integra NeuralPax, una licenza indipendente omologata dal Centro Español de Metrología per il conteggio delle persone, la capienza e il controllo dei flussi. Che il numero sia giusto lo garantisce un terzo, non noi, ed è per questo che regge davanti alla normativa vigente. L'omologazione copre quella misura —contare persone—, non l'intero prodotto.

Come si conta

Contare non si chiede a parole. Si disegna una riga.

C’è una riga tracciata sulla soglia delle porte: chi la attraversa è entrato, e quello è il numero della capienza. E c’è un’area disegnata sopra la serpentina di transenne, che dice quanta gente sta aspettando e da quanto. Né la riga né l’area si chiedono a parole: si disegnano una volta sull’immagine e lì restano, così il dato di un martedì e quello di un sabato si misurano allo stesso modo. Contare persone è l’unica misura che abbiamo omologata dal Centro Español de Metrología, e la fa NeuralPax, una licenza indipendente che sta dentro IRIS. La precisione non la diciamo. La certifichiamo.

  • riga sulla soglia delle porte · Linea di conteggio
  • area della coda · Zona di permanenza

E in più, una regola

Decidi una volta. IRIS lo applica sempre.

Se

l’attesa in coda supera i quindici minuti o un corridoio resta inutilizzato mentre un altro accumula gente

Allora

  1. avvisa il responsabile degli accessi con la porta, il corridoio e quanta gente aspetta
  2. salva il video del minuto in cui la coda ha smesso di avanzare
  3. lascia il conteggio di quella fascia nel rapporto dell’evento
L'istruzione che l'ha configurato«Avvisami quando l’attesa supera i quindici minuti o quando un corridoio resta vuoto mentre quello accanto accumula gente.»

Cosa cambia

Cosa cambia per chi dirige la sicurezza dell'impianto

Con questo numero il direttore della sicurezza decide tre cose che oggi decide a occhio: a che ora aprire i cancelli, quanti accessi tenere aperti e quante persone mettere su ciascuno. Se la coda cresce più in fretta di quanto entra, lo vede mentre sta succedendo e apre un altro corridoio. E il giorno dopo ha la curva intera: quanta gente è arrivata, quando è arrivata e quanto ha aspettato. È questo che fa cominciare lo spettacolo in orario.

Cosa chiedono di solito

Il conteggio delle persone di IRIS serve a giustificare una capienza?

Sì. Contare persone è l’unica misura che abbiamo omologata dal Centro Español de Metrología, e la fa NeuralPax, una licenza indipendente che sta dentro IRIS. Per questo il numero regge quando serve a misurare capienze e a controllare gli afflussi davanti a chi deve verificarlo, che è quello che chiede la normativa vigente sulle capienze negli eventi. La precisione non la diciamo: la certifichiamo. Il resto di quello che fa IRIS non ha quell’omologazione, e non lo raccontiamo come se ce l’avesse.

IRIS sa chi è in coda?

No. IRIS non riconosce volti e non li confronta con nessuna banca dati. Conta corpi che attraversano una riga e corpi che stanno dentro un’area disegnata. Sa che ci sono settecentoquaranta persone in attesa e che sono lì da quattordici minuti; non sa chi sia nessuna di loro, e non gli serve per dare il numero.

È IRIS a decidere a che ora si aprono i cancelli?

No. Quella decisione è dell’impianto. Quello che fa IRIS è mettere il dato sul tavolo: quanta gente arriva al minuto, quanta aspetta e quanto ci mette a entrare, evento dopo evento. Con quella curva davanti, aprire mezz’ora prima o montare un corridoio in più smette di essere un’intuizione e diventa un conto. Chi firma la decisione resta una persona.

Tutte le simulazioni

Cercare per targa

Mostrami tutte le volte che quella targa ha attraversato la sbarra questa settimana, con l’ora e il video.

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E la cosa migliore

Quello che succede fuori dall’inquadraturaper IRIS non esiste. Nessuna telecamera vede il mondo intero.

Perciò la prima cosa è guardare cosa copre ogni telecamera e metterlo per iscritto: da qui si capisce questo, e quest’altro no. Un’ora noiosa che risparmia molti equivoci.

Raccontaci il tuo problema e ti diciamo se IRIS lo capisce oppure non ancora.

Rispondiamo nello stesso giorno lavorativo.