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CAM-560

Il varco è bloccato da otto minuti da un veicolo fermo

Metà mattina al varco di un recinto ad accesso limitato. Un camion rigido è appena passato ed è ancora nel varco; dietro, un furgone bianco è fermo da un po’ in mezzo alla corsia con la sbarra alzata. Dalla guardiola qualcuno di servizio lo indica; un’altra persona è giù, nella corsia stessa. Dall’altra parte della recinzione, un tornello pedonale. IRIS non dice chi guida quel furgone né perché si è fermato. Dice che c’è un veicolo fermo nella corsia d’accesso da otto minuti e che il varco è inutilizzato da altrettanto.

Metà mattina al varco di un recinto ad accesso limitato. Un camion rigido è appena passato ed è ancora nel varco; dietro, un furgone bianco è fermo da un po’ in mezzo alla corsia con la sbarra alzata. Dalla guardiola qualcuno di servizio lo indica; un’altra persona è giù, nella corsia stessa. Dall’altra parte della recinzione, un tornello pedonale. IRIS non dice chi guida quel furgone né perché si è fermato. Dice che c’è un veicolo fermo nella corsia d’accesso da otto minuti e che il varco è inutilizzato da altrettanto.
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Immagine generata con IA

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Cosa capisce IRIS

Cosa riconosce in questa scena

  • furgone fermo nella corsia
  • camion appena passato
  • sbarra alzata
  • guardiola di controllo
  • persona di servizio in guardiola
  • persona di servizio in corsia
  • tornello pedonale
  • recinzione del sito
  • pallet accatastati dentro

La regola

Decidi una volta. IRIS lo applica sempre.

Se

un veicolo resta fermo più di tre minuti nella corsia d’accesso

Allora

  1. avvisa la guardiola con la telecamera, la corsia e l’ora in cui si è fermato
  2. salva il video dal minuto in cui il veicolo si è fermato
  3. apre un evento se la coda arriva a uscire sulla strada pubblica
L'istruzione che l'ha configurato«Avvisami se un veicolo resta fermo più di tre minuti nella corsia del varco.»

Cosa cambia

Cosa cambia per chi esce, per chi decide e per chi poi lo deve giustificare

Otto minuti di varco bloccato sono otto minuti di coda che cresce verso la strada pubblica, e la coda è quello che finisce sul telefono di chi comanda. L’avviso arriva con la telecamera, la corsia e l’ora, così chi è in guardiola scende sapendo cosa troverà invece di scoprirlo quando qualcuno suona il clacson. E chi decide cosa fare — aspettare, aprire l’altra corsia, chiamare un carro attrezzi — è quella persona, non la telecamera: rilevare non è decidere. Se il giorno dopo qualcuno discute su quanto è rimasto bloccato l’accesso, la risposta non è la parola di uno contro quella di un altro: è la sequenza con la sua ora, e serve tanto a dare ragione a chi era di servizio quanto a togliergliela.

Cosa chiedono di solito

IRIS sa di chi è quel veicolo?

No. Questa telecamera non legge targhe, non interroga nessuna banca dati e non sa chi guida. L’unica cosa che sa è che c’è un veicolo di quella forma e di quella misura fermo in corsia da un’ora precisa. Chi sia e perché sia lì lo scopre una persona, scendendo a chiedere. È la differenza tra rilevare un fatto e puntare il dito contro qualcuno, e in questo settore quella riga non si supera.

E se il veicolo è fermo per un motivo del tutto normale?

Succede di continuo, ed è proprio per questo che l’avviso non è un’accusa. L’avviso dice «qui c’è un veicolo fermo da otto minuti», nient’altro. Può essere un guasto, uno scarico autorizzato o qualcuno che aspetta un’altra persona. IRIS non distingue tra queste tre cose e non pretende di farlo: comunica il fatto perché qualcuno guardi. Guardare costa dieci secondi; accorgersene tardi costa mezz’ora di coda.

Perché tre minuti e non uno?

Perché un minuto è quello che ci mette chiunque a mostrare un documento in guardiola, e segnalare quello vorrebbe dire segnalare tutto. La soglia si mette dove il fatto smette di essere normale, e si cambia parlando: si riscrive la frase e basta. Una soglia che avvisa troppo finisce spenta, e una telecamera spenta non è servita a niente.

Dimostrazione · IRIS al lavoro

Una telecamera guarda. IRIS capisce che cosa sta vedendo.

Un estratto dello schermo vero, senza voce fuori campo e senza mani. Ogni giro propone un’altra situazione. Dietro c’è parecchio più di quello che si vede.

  1. Si costruisce la regola
  2. Si assegna alle telecamere
  3. Pubblicata, vigila da sola
  4. E poi scatta
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E la cosa migliore

Puoi mettere altre telecamere;non puoi aggiungere ore alla giornata di nessuno.

Le telecamere si possono moltiplicare; le ore di una persona no. IRIS guarda tutto quello che entra e le lascia l’unica cosa che fa meglio di qualsiasi macchina: decidere.

Raccontaci il tuo problema e ti diciamo se IRIS lo capisce oppure non ancora.

Rispondiamo nello stesso giorno lavorativo.