Soluzioni per tipoSicurezza delle persone
E se parte una fiammata ed è in maglietta?
In maglietta nella zona pompe
Sono le 13:40 e nel piazzale ci sono quaranta gradi. Un operaio attraversa la zona pompe in maglietta e jeans, con il casco in testa, per portare un attrezzo a un collega. Sono due minuti di passaggio. La tuta ignifuga dà un caldo insopportabile ed è appesa nello spogliatoio. Se in quei due minuti cede una tenuta ed esce un getto di prodotto caldo, la maglietta di cotone gli si attacca alla pelle.
3 telecamere in 2 settori
Si chiede così
«Avvisami se qualcuno entra nella zona pompe senza gli indumenti ignifughi.»
Un’ustione di secondo grado su un braccio sono settimane di assenza, medicazioni ogni due giorni e un posto coperto da chi non conosce l’impianto. Dietro arrivano il rapporto, l’indagine interna e un ispettore che chiede come si controlla l’accesso a quella zona. Oggi la risposta onesta è di solito che si controlla guardando, quando qualcuno passa di lì. E ad agosto, con lo spogliatoio a duecento metri, non passa nessuno.
Si decide una volta
L’organizzazione prende questa decisione una volta sola. Se qualcuno varca l’ingresso del piazzale pompe, mentre l’impianto è in servizio, e non ha braccia e gambe coperte da indumenti da lavoro, allora si avvisa la sala controllo con la telecamera aperta e si registra il passaggio. Scritta una volta, IRIS la applica in tutti i turni.
Nessuno si toglie gli indumenti ignifughi per spavalderia. Pesano, non traspirano e ad agosto lavorarci è una punizione. C’è poi un dettaglio che inganna: quegli indumenti non servono al lavoro di tutti i giorni. In una giornata normale non fanno nulla. Si indossano per il secondo in cui qualcosa esce di posto, e quel secondo può non arrivare in vent’anni. Per questo chi attraversa in maglietta non si sente imprudente: si sente comodo.
Il giorno in cui va male, tra uno spavento e l’ospedale ci sono quattro o cinque secondi. Gli indumenti ignifughi non evitano la fiammata, né lo schizzo di scoria, né il getto di vapore. Quello che fanno è non bruciare e non attaccarsi, e dare a quella persona il tempo di uscire camminando. Una maglietta di cotone fa l’opposto. E sulla piattaforma di colata, dove servono tuta alluminizzata e visiera abbassata, la differenza si misura in centimetri di pelle.
IRIS guarda la porta della zona calda, il punto da cui passano tutti. Vede se chi entra ha braccia e gambe coperte o è in maglietta e jeans, e avvisa lì, sulla soglia, quando tornare indietro costa trenta secondi. Mezz’ora dopo l’avviso non lo protegge più: serve solo a fargli una ramanzina. Gli indumenti non salvano dall’incidente. Salvano dal secondo dopo.
Cosa cambia
Prima il controllo era il capoturno, che ne vedeva uno su dieci perché ha altre quattro cose da fare insieme. Ora l’avviso arriva sulla soglia, con l’immagine della persona che entra, e chi è in postazione può chiamarla dagli altoparlanti prima che arrivi alla prima pompa. E dopo un mese c’è un conto per porta e per turno, che è quello che serve per capire se lo spogliatoio è dove deve stare o è troppo lontano.
Dove l’abbiamo visto

CAM-331Un uomo in maglietta e jeans nella zona delle pompe
«Avvisami se qualcuno entra nella zona delle pompe senza indumenti ignifughi.»

CAM-375Una persona da sola sulla piattaforma del forno
«Avvisami se qualcuno sale sulla piattaforma del forno durante la colata senza indumenti termici.»

CAM-374Due operatori sul piano di colata senza indumenti termici
«Avvisami se qualcuno entra sul piano di colata senza tuta alluminizzata o senza la visiera abbassata.»
Cosa non fa
IRIS non verifica se la tuta è omologata per quella zona, né se la visiera è in ordine, né se il tessuto ha perso proprietà dopo cinquanta lavaggi. Vede se qualcuno è coperto con indumenti da lavoro o è in maglietta.
E non misura temperature né rileva gas: non sostituisce i sensori dell’impianto. È un paio d’occhi in più alla porta, non uno strumento di processo.
Domande
- IRIS distingue gli indumenti ignifughi dagli abiti civili?
- Sì, da quello che si vede da fuori: braccia e gambe coperte, tuta intera, il taglio e il colore della divisa di quella zona. Una maglietta e un paio di jeans si distinguono da una tuta da lavoro senza alcuna difficoltà. Quello che non si può chiedere a una telecamera è sapere se quella tuta sia omologata o abbia perso proprietà dopo cinquanta lavaggi. Quello si controlla in magazzino, non in piazzale.
- Vale anche per la piattaforma di colata?
- Sì, e lì l’esigenza è più alta: tuta alluminizzata e visiera abbassata. Si chiede a IRIS nella stessa frase di avvisare se qualcuno sale sulla piattaforma durante la colata senza la tuta o con la visiera alzata. La colata è breve e prevedibile, quindi la regola vale solo per quei minuti e tace nel resto del turno. È la differenza tra un avviso che si legge e uno che si silenzia.
- Non finisce per segnalare tutti d’estate?
- No, se la regola è messa bene, ed è lì tutta la differenza. Se si segna tutta la zona calda, avvisa in continuazione e in una settimana nessuno la guarda più. Se si segna solo la porta d’ingresso a quella zona, avvisa una o due volte al giorno e ogni avviso serve. Un avviso che la gente smette di leggere è peggio di nessun avviso, perché copre quelli che contano.
- IRIS può fermare l’impianto se qualcuno entra senza dispositivi?
- No. IRIS avvisa e una persona decide. Fermare un impianto di processo è una decisione dalle conseguenze grandi, e si prende dalla sala controllo con tutte le informazioni davanti, non da un’immagine. Quello che IRIS fa è che quella persona riceva l’avviso adesso, con la telecamera aperta e il minuto esatto, invece di saperlo al cambio turno. È questo che cambia: saperlo ora e non al cambio turno.
Dimostrazione · IRIS al lavoro
A ogni giro, un caso nuovo. Sempre lo stesso schermo.
Si riproduce da sola e mostra un caso dall’inizio alla fine. È un riassunto: lo schermo vero ha molte più funzioni di quante ne stiano in questo riquadro.
- Le telecamere sulla mappa
- Si disegna un'area
- Esce cos'è passato di lì
Non vedi il tuo qui?
Queste parole sono quelle che abbiamo costruito, non quelle che IRIS capisce. L’elenco resta corto apposta: si chiede con una frase, e le frasi non finiscono. Raccontaci cosa hai davanti alle telecamere e ti diciamo se lo capisce, o se non ancora.
E la cosa migliore
Aggiungere una telecamera costa quel che costa;aggiungere qualcuno che la guardi costa ogni mese.
Superato un certo numero, non guarda quasi più niente nessuno. IRIS le guarda tutte insieme e ti chiama solo quando in una succede quello che avevi detto che ti interessava.
Raccontaci il tuo problema e ti diciamo se IRIS lo capisce oppure non ancora.
Rispondiamo nello stesso giorno lavorativo.