Soluzioni per tipoSicurezza delle persone
E se chi guida non lo vede?
Dalla cabina, non esiste
Sono le 19:10 nel piazzale di scarico di un impianto di rifiuti. Il sole è andato via e i fari non li hanno ancora accesi. Tre mezzi manovrano insieme e un operaio passa in mezzo con un maglione scuro e una cartellina sotto il braccio. Va a dire una cosa a quello della pala. La pala sta facendo retromarcia. Dalla cabina, controluce e con lo specchietto pieno di polvere, quell’uomo non esiste.
8 telecamere in 7 settori
Si chiede così
«Avvisami se qualcuno entra nell’area dei mezzi senza gilet, sia interno sia esterno.»
Oggi nessuno vede questo finché qualcuno non grida. E quando va male non c’è infortunio lieve: c’è un’assenza di mesi, un mezzo sotto sequestro, un’indagine e un turno intero fermo a rendere dichiarazioni. Prima c’erano stati venti incroci uguali finiti bene, e nessuno è scritto da nessuna parte, perché chi si sposta non compila un modulo per essersi spostato. Resta solo la sensazione che lì bisogna stare attenti.
Si decide una volta
La prevenzione decide una volta dove comincia l’area dei mezzi e in quali ore è attiva. In una frase: se una persona entra nel piazzale di scarico, per più di dieci secondi, e non indossa un capo ad alta visibilità, allora avvisare il capoturno, aprire la telecamera e conservare la prova. Si decide in una riunione. IRIS lo applica uguale il primo giorno e il duecentesimo.
Il casco protegge da quello che cade. Il gilet non protegge da nulla: serve a farsi vedere. Per questo è il capo che si dimentica di più e quello che si dimentica con meno rimorso, perché chi se lo toglie non sente di correre alcun rischio. E ha ragione: il rischio non è nella sua testa. È in quella di chi fa retromarcia con un carico che gli copre metà della vista.
Il giorno in cui va male quasi mai c’è un colpevole chiaro. L’operatore ha guardato e non ha visto. Quello a piedi dava per scontato di essere stato visto. Nel piazzale di scarico, in un corridoio tecnico o al cancello camion di un cantiere, la scena si ripete uguale: qualcuno vestito di grigio che passa davanti a trenta tonnellate che per fermarsi hanno bisogno di venti metri. Nessuno ha fatto niente di strano. Semplicemente uno dei due era invisibile.
IRIS legge il colore e il contrasto della scena e avvisa quando c’è una persona senza capo ad alta visibilità dove si muovono i mezzi. Avvisa al cancello, non quando è già dentro da mezz’ora. E la stessa idea vale al contrario: in un atrio pieno, contare quanti gilet del personale ci sono dentro dice se quel punto è a corto di gente prima che succeda qualcosa. Un gilet non è una formalità. È la differenza tra essere una persona ed essere un’ombra.
Cosa cambia
Prima il gilet si controllava alla riunione del mattino e poi non lo guardava più nessuno. Se qualcuno entrava senza, lo si vedeva per caso. Ora il capoturno riceve l’avviso al cancello, con la telecamera aperta, mentre la persona è ancora sulla soglia e può tornare indietro. E nel riepilogo del mese si vede in quali accessi succede di più e a che ora.
Dove l’abbiamo visto

CAM-317Entra nella sala di dosaggio senza i dispositivi dell’area
«Avvisami se entra qualcuno nella sala di dosaggio senza elmetto, gilet e occhiali.»

CAM-152Senza casco nel corridoio tecnico
«Avvisami se qualcuno entra nel corridoio tecnico senza casco e senza gilet, che sia dei nostri o venga da fuori.»

CAM-446Passa senza casco verso il deposito di gasolio
«Avvisami se qualcuno entra nell’area del carburante o passa verso il binario senza casco e senza gilet.»

CAM-438Senza casco né guanti, a mani nude sul nastro
«Avvisami se qualcuno inizia a selezionare sul nastro senza casco, guanti o gilet.»

CAM-413Senza elmetto e senza gilet, sul bordo della vasca aperta
«Avvisami se qualcuno lavora sul bordo di una vasca senza elmetto o gilet.»

CAM-493Un atrio pieno e due pettorine in tutta l’inquadratura
«Avvisami se l’atrio supera le novecento persone e ci sono meno di tre pettorine del personale dentro.»

CAM-51Entrare in cantiere senza casco
«Avvisami se qualcuno si presenta al tornello senza casco o senza gilet, e avvisami lì, al varco, non quando è già mezz'ora che sta in cantiere.»
Cosa non fa
IRIS non distingue un capo omologato da uno che gli somiglia, non verifica le classi di visibilità né se il capo è così sporco da non riflettere più. Vede se qualcuno indossa qualcosa ad alta visibilità oppure no.
E con pochissima luce e senza fari può non vederlo. Prima di dare per buona una regola notturna bisogna guardare quella telecamera a quell’ora, non darlo per scontato.
Domande
- Funziona di notte o con poca luce?
- Sì, se la telecamera vede la scena. Con i fari, un capo riflettente di notte si distingue anche meglio che di giorno. Con la scena del tutto al buio, no. Per questo la telecamera si mette dove c’è luce e dove le persone passano di fronte: il cancello, il tornello, il passaggio obbligato. Guardare quella telecamera a quell’ora costa cinque minuti ed evita di avviare una regola che non regge.
- Può contare quanti gilet ci sono in una zona?
- Sì, e in un impianto con pubblico è una delle cose più utili che fa. Sapere che nell’atrio ci sono novecento persone e solo due gilet del personale dice, senza discussioni, che quel punto è a corto di gente prima che succeda qualcosa. È un numero, non un’impressione, e si può leggere per ora e per porta. Così si sposta personale in tempo invece di spiegarlo il giorno dopo.
- Serve a sanzionare qualcuno?
- No, e usarlo così lo rovina. IRIS non identifica nessuno: non riconosce volti e non sa chi sia la persona inquadrata. Vede che c’è qualcuno senza gilet dove serve e avvisa in tempo perché lo indossi. L’obiettivo è che entri col gilet, non aprire un fascicolo. Il giorno in cui la gente pensa che la telecamera serva a beccarli, smette di servire all’unica cosa per cui serve.
- Si può chiedere solo in alcune zone e a certe ore?
- Sì, ed è la cosa consigliata. Il gilet non serve in tutto l’impianto: serve dove si muovono i mezzi. La zona si disegna una volta sull’immagine e le si assegna la fascia oraria in cui c’è attività. Fuori da quella zona e da quella fascia, IRIS non dice nulla. Una regola che scatta dove non deve finisce ignorata, e una regola ignorata non protegge nessuno.
Dimostrazione · IRIS al lavoro
A ogni giro, un caso nuovo. Sempre lo stesso schermo.
Si riproduce da sola e mostra un caso dall’inizio alla fine. È un riassunto: lo schermo vero ha molte più funzioni di quante ne stiano in questo riquadro.
- Le telecamere sulla mappa
- Si disegna un'area
- Esce cos'è passato di lì
Non vedi il tuo qui?
Queste parole sono quelle che abbiamo costruito, non quelle che IRIS capisce. L’elenco resta corto apposta: si chiede con una frase, e le frasi non finiscono. Raccontaci cosa hai davanti alle telecamere e ti diciamo se lo capisce, o se non ancora.
E la cosa migliore
Registrare lo fai già.Il difficile è sempre stato guardarlo.
Anni di video che si aprono solo quando è già successo qualcosa. IRIS capisce quelle stesse immagini mentre entrano, così la risposta non vive più solo nell’archivio.
Raccontaci il tuo problema e ti diciamo se IRIS lo capisce oppure non ancora.
Rispondiamo nello stesso giorno lavorativo.