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Chi vede che quel container non appoggia sui quattro angoli?

Non cade quando lo impili. Cade dopo

Sono le 16:40 sul piazzale dei container. Un carrello di grande portata regge ancora un container rosso rimasto di traverso sulla pila: non appoggia sui quattro angoli e ha un’estremità a sbalzo sopra il corridoio. Dalla cabina l’operatore ne vede due; gli altri due gli restano dietro la cassa. Nel corridoio sotto passa proprio in quel momento un mezzo di terminal.

4 telecamere in 4 settori

Si chiede così

«Avvisami quando un container resta fuori allineamento su una pila o con un’estremità a sbalzo sopra un corridoio, e dimmi se c’è gente vicino.»

Nessuno smonta una pila intera per controllare un angolo. Di solito il container resta così, sopra ce ne mettono un altro e il problema salta fuori il giorno in cui la pila si muove con il vento, o il giorno in cui una macchina tocca l’angolo che non appoggiava. Allora cadono diverse tonnellate su un corridoio dove passa gente, e l’indagine chiede chi l’ha messo e quando. Quel giorno non se lo ricorda nessuno.

Si decide una volta

Questo si decide una volta sola. Tu dici quali pile si guardano, quanto disallineato è troppo, quali corridoi non possono restare sotto uno sbalzo e chi va avvisato: se un container resta fuori allineamento su una pila e sotto lo sbalzo c’è una persona o un mezzo, avviso al capo piazzale con la telecamera e la posizione. IRIS lo applica su tutto il piazzale, a qualsiasi ora, senza che nessuno debba andare a controllare.

Impilare è la cosa più normale del mondo finché non lo è più. In un piazzale, in un impianto di rifiuti o in un cumulo di balle, tutto si tiene uno sopra l’altro perché il suolo costa e il materiale è tanto. E funziona: le pile reggono, si fanno tutti i giorni e quasi mai succede niente. Il problema non è impilare. Il problema è l’angolo che non appoggia, la faccia che si è mossa di mezzo metro verso il passaggio, la fiamma che esce da un fianco della pila di rifiuto alle quattro del mattino.

La parte difficile è che quasi nessuno può vederlo. L’operatore della macchina vede due angoli su quattro. Il responsabile guarda la pila da terra e non vede la faccia in alto. La telecamera del piazzale è messa per vedere chi entra, non per guardare la geometria di una pila. E siccome il difetto non cade sul momento, non resta traccia di chi l’ha messo né di quando: solo il risultato, settimane dopo. E un piazzale non si controlla a mano. Sono centinaia di posizioni, tre o quattro altezze e macchine che le spostano tutto il giorno: quando il responsabile ha fatto il giro completo, metà di quello che ha guardato è già cambiato. Per questo il controllo delle pile è una di quelle cose che tutti sanno che andrebbero fatte e quasi nessuno fa, non per trascuratezza, ma perché a mano non c’è tempo.

IRIS guarda la pila come forma. Vede se il container in cima è fuori linea, se un’estremità sporge su un corridoio, se la faccia di un cumulo si è spostata verso la platea, se esce fumo da un fianco. E vede anche cosa c’è sotto: se in quel momento passa una persona o un mezzo, cambia l’urgenza. L’avviso porta telecamera, ora e video, e arriva mentre la macchina regge ancora il carico, che è l’unico momento in cui correggere costa un minuto.

Cosa cambia

Prima una pila fatta male si scopriva il giorno in cui si muoveva. Adesso il capo piazzale riceve l’immagine mentre la macchina la regge ancora, e la correzione è abbassare il container e riposizionarlo. E resta registrato: la pila, l’ora e il video. Quando qualcuno chiede quante volte succede in un mese, c’è una risposta e non una discussione.

Dove l’abbiamo visto

  • Quattro del pomeriggio nel corridoio di preparazione. In mezzo al corridoio c’è un pallet impilato molto oltre l’altezza di una persona. Le scatole in alto non sono allineate con quelle in basso: la torre è inclinata verso il corridoio. Il film estensibile pende allentato su un lato e non trattiene più nulla. Un muletto si avvicina di fronte. IRIS vede l’inclinazione della torre e il film allentato, e avvisa prima che qualcuno ci passi sotto.

    CAM-269Un pallet troppo alto, storto e con il film allentato

    «Avvisami se nel corridoio c’è un pallet inclinato o con il film allentato, soprattutto se sta arrivando un muletto.»

    Vedi questa telecameraL'industria

  • Metà pomeriggio nel piazzale container. Un carrello di grande portata regge ancora un container rosso rimasto di traverso sulla pila: non appoggia sui quattro angoli e ha un estremo a sbalzo sulla corsia. Sotto, il container blu ha un pannello sfondato da un colpo precedente. Quattro operatori guardano dalla corsia, con coni e una barriera già posati. IRIS non giudica la manovra: vede un’unità fuori allineamento e persone vicino al suo sbalzo.

    CAM-451Un container è rimasto di traverso sulla pila

    «Avvisami quando un container resta fuori allineamento su una pila o con un estremo a sbalzo su una corsia, e dimmi se c’è gente vicino.»

    Vedi questa telecameraI porti

  • Sei e venti di sera. La catasta di balle supera di molto l'altezza del muro di cemento e la faccia rivolta al piazzale si è già mossa: balle rotte e materiale sciolto sono rotolati per circa nove metri sullo spiazzo e hanno coperto la segnaletica gialla della corsia. Un operaio con casco bianco e gilet cammina a pochi metri dal piede della scarpata. Sul muro di destra c'è un cartello triangolare di pericolo. A sinistra, un cassone aperto pieno di rifiuti.

    CAM-433La catasta di balle è franata sul piazzale

    «Avvisami se una catasta supera l'altezza del muro o se cade materiale sul piazzale.»

    Vedi questa telecameraL'industria

  • Il piazzale di scarico di un impianto di rifiuti visto dall'alto. Al centro c'è un cumulo di rifiuto sfuso e da un fianco esce una fiamma arancione con una colonna di fumo nero che supera già il capannone. La pala gommata è ferma di lato e due operai guardano da lontano, uno in mezzo al piazzale e uno vicino al cancello.

    CAM-179Incendio nel cumulo di rifiuti

    «Avvisami appena esce fumo o fiamma dal cumulo, di giorno o di notte, anche se nell'impianto non c'è nessuno.»

    Vedi questa telecameraLe infrastrutture

Cosa non fa

IRIS non calcola se quella pila cadrà. Non sa quanto pesa ogni container, come è rizzato né che vento tira lassù. Vede la geometria: quello che è fuori linea, quello che sporge su un passaggio e quello che si è mosso da ieri.

E non sostituisce l’ispezione. Un container che appoggia male dentro e che da fuori sembra a posto non lo prende nessuna telecamera. Quello che fa IRIS è impedire che l’errore che si vede resti invisibile per due settimane.

Domande

Come fa una telecamera a vedere che un container appoggia male?
Dalla forma, non dal peso. IRIS confronta il container in cima con la linea della pila sotto: se uno spigolo sporge, se l’asse non coincide o se un’estremità resta a sbalzo su un corridoio, questo si vede da fuori e si vede bene. Quello che da fuori non si vede — come appoggia dentro, come è rizzato — non lo dice, e non lo dirà. Per questo l’avviso mostra sempre l’immagine: la verifica finale la fa una persona.
Serve per un cumulo di balle o una pila di rifiuto?
Sì, ed è la stessa domanda con un’altra forma. In un cumulo di balle IRIS guarda l’altezza rispetto al muro e la posizione della faccia: se il materiale supera il muro o se la faccia si è mossa verso la platea, avvisa. In un impianto di rifiuti guarda anche se esce fumo o fiamma da un fianco, di giorno o di notte e anche senza nessuno in impianto. Cambia cosa si guarda; non cambia l’idea: una massa che si è spostata da dov’era.
Può avvisare se c’è qualcuno sotto?
Sì, ed è quello che cambia l’urgenza. IRIS guarda la pila e guarda cosa c’è sotto lo sbalzo: se in quel momento passa una persona a piedi o un mezzo nel corridoio, l’avviso lo dice e sale di priorità. Non sa chi sia quella persona e non gli serve: conta che c’è qualcuno e dice dove. Un container messo male senza nessuno vicino è una correzione; lo stesso container con qualcuno sotto è una chiamata radio adesso.
Funziona di notte, con il piazzale a mezza luce?
Sì, purché la telecamera veda la sagoma della pila. Un piazzale di notte è un posto strano: molta luce in alcuni punti e niente in altri, e i container sono blocchi grandi con facce piatte, cioè proprio quello che si distingue meglio con poca luce. Dove serve prudenza è con nebbia fitta, con pioggia sull’ottica o con una torre faro spenta. In quei casi la cosa onesta è dirlo: se la telecamera non vede la pila, IRIS non la vede.

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Guardalo con i tuoi occhi

Qui non ci sono allarmi di troppo. C'è quello che va visto.

Non è un video registrato né un disegno esplicativo: è un riassunto dello schermo vero, con un caso diverso a ogni avvio. Dietro c’è molto di più.

  1. Disegni la riga
  2. Conta da solo
  3. Esce un numero
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Queste parole sono quelle che abbiamo costruito, non quelle che IRIS capisce. L’elenco resta corto apposta: si chiede con una frase, e le frasi non finiscono. Raccontaci cosa hai davanti alle telecamere e ti diciamo se lo capisce, o se non ancora.

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Un ricordo non si può verificare.Un numero sì, ed esce uguale ogni giorno.

Il numero non dipende da chi era di turno né da come lo ricorda. Si misura uguale ogni giorno, e per questo il conteggio delle persone è omologato dal Centro Español de Metrología.

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