Vai al contenuto
IRIS NEURALContatti

Soluzioni per tipoSicurezza delle persone

E se entra in maglietta in un posto che brucia?

In maglietta e jeans nell’area pompe

Sono le 12:10 nel piazzale pompe di una raffineria. Un tecnico di una ditta esterna scende dal furgone in maglietta e jeans. Deve solo fare una foto alla targhetta di una pompa per preparare il preventivo: tre minuti e se ne va. Passa il cancello senza che nessuno lo fermi, perché in guardiola conoscono il furgone e stanno rispondendo al telefono. Nessuno gli dice niente.

4 telecamere in 4 settori

Si chiede così

«Avvisami se qualcuno entra nell’area pompe senza gli indumenti ignifughi.»

In quell’area i vestiti non sono una divisa: sono la protezione. Un paio di jeans e una maglietta di cotone non reggono una fiammata, e chi lo sa meglio di tutti è quello che è appena entrato, vent’anni di mestiere e oggi di fretta. Se non succede nulla, non succede nulla e non resta traccia. Se succede, il costo è un’ustione grave e un’intera indagine per spiegare perché quella persona era lì vestita così.

Si decide una volta

La raffineria decide una volta quali indumenti servono in ogni zona e in che punto si controlla. Se qualcuno passa il cancello del piazzale pompe, a qualsiasi ora, e non indossa gli indumenti dell’area, allora si avvisa la guardiola con la telecamera e l’immagine, mentre la persona è ancora sulla soglia. Si decide una volta e vale allo stesso modo per il personale interno e per chi viene da fuori, senza eccezioni di confidenza.

Ci sono zone in cui i vestiti sono l’unica cosa tra una persona e un’ustione. In un piazzale pompe è una tuta ignifuga. In una zona di alta tensione sono indumenti di protezione, guanti e casco. In una camera bianca farmaceutica sono il camice, la mascherina e i copriscarpe, e lì a essere protetta non è la persona: è il lotto. Tre mondi che non si somigliano per niente e la stessa regola sulla porta.

Il giorno in cui va male, quasi mai è qualcuno che ha violato la norma di proposito. È il tecnico venuto a fare una foto, il commerciale che accompagnava una visita, l’operaio uscito a prendere un attrezzo e rientrato dalla via breve. Nessuno si cambia per tre minuti. E la fiammata, o la particella che entra in camera bianca, non distinguono tra tre minuti e un turno intero.

IRIS guarda la porta e confronta quello che vede con quello che quella zona richiede. Se gli indumenti non sono quelli dell’area, lo dice sulla soglia, mentre la persona sta ancora passando e può tornare indietro. Non verifica certificati e non sa se un capo è omologato. Vede se qualcuno è vestito da lavoro o vestito da strada, e in certi posti quella differenza è tutto.

Cosa cambia

Prima, il controllo era lo sguardo di chi sta in guardiola, e quello sguardo ha una giornata storta, un telefono che squilla e un furgone conosciuto. Ora l’avviso scatta sulla soglia, con l’immagine di chi sta passando, e chi è in guardiola può fermarlo prima che arrivi allo skid. A cambiare non è la norma, che era già scritta. A cambiare è che ora vale anche nel giorno in cui c’è caos.

Dove l’abbiamo visto

  • Un corridoio d'ospedale e la porta doppia di un'area riservata, spalancata, con la luce rossa accesa sopra e la sala operatoria in fondo. Sulla soglia c'è una persona con felpa e jeans, la mano sull'anta, davanti a una porta che si attraversa solo in divisa. A destra, due professionisti parlano in fondo al corridoio e un altro si allontana; in primo piano, il bancone del reparto, con qualcuno al lavoro. IRIS vede che qualcuno sta attraversando una porta che a quest'ora è chiusa. Distingue gli abiti civili dalla divisa; non sa chi sia nessuno.

    CAM-125Abiti civili in un'area riservata

    «Avvisami se qualcuno entra dalla porta dell'area riservata senza divisa, e dimmelo mentre è ancora sulla soglia, non quando è dentro da un pezzo.»

    Vedi questa telecameraL'ospedale

  • Mattina di sole nella zona delle pompe. Tre operai indossano tuta blu ignifuga, casco bianco e guanti. In mezzo al corridoio c’è un uomo in maglietta verde, jeans e occhiali da sole: il casco ce l’ha, gli indumenti ignifughi no. Alla sua sinistra sono impilati fusti arancioni con il rombo di prodotto infiammabile, e dietro c’è un recipiente verde con la stessa etichetta. Uno degli operai lo sta già indicando. La telecamera vede l’equipaggiamento che manca.

    CAM-331Un uomo in maglietta e jeans nella zona delle pompe

    «Avvisami se qualcuno entra nella zona delle pompe senza indumenti ignifughi.»

    Vedi questa telecameraL'industria

  • Sei e un quarto del mattino, spogliatoio di accesso alla camera bianca. Tre persone si preparano. Due sono a posto: cuffia, mascherina, guanti e copriscarpe azzurri; una aspetta davanti alla doccia d’aria. La terza avanza verso la porta con la cuffia in testa, il viso scoperto e le scarpe bianche da strada senza copriscarpe. Alla parete, il cartello con i cinque capi obbligatori. IRIS non guarda chi entra: guarda quali capi indossa e quali mancano prima dell’ultima porta.

    CAM-280Attraversa lo spogliatoio senza mascherina e con le scarpe da strada

    «Avvisami se qualcuno arriva alla porta della doccia d’aria senza mascherina o senza copriscarpe, prima che la attraversi.»

    Vedi questa telecameraL'industria

  • Metà mattina. Un uomo attraversa la ghiaia del piazzale, tra il trasformatore e le apparecchiature, e allunga il braccio verso le celle. Indossa maglietta e jeans. Niente elmetto, niente visiera, niente guanti, niente indumenti di protezione dall'arco elettrico. Accanto a lui si vedono archi azzurri sulle apparecchiature. Qui non c'è da decidere quante persone sono troppe: una persona senza protezione a quella distanza è già l'evento.

    CAM-347In maglietta e jeans accanto alle celle

    «Avvisami se entra qualcuno nella zona di alta tensione senza elmetto, senza guanti e senza indumenti di protezione, anche solo di passaggio.»

    Vedi questa telecameraL'industria

Cosa non fa

IRIS non verifica se un capo è omologato, se è della classe richiesta dalla norma o se ha ancora vita utile. Vede se l’abbigliamento somiglia a quello dell’area o a quello della strada.

E non identifica nessuno: non sa se quella persona è interna, di una ditta o in visita. Incrociare l’avviso con chi era autorizzato spetta all’organizzazione.

Domande

Distingue gli indumenti da lavoro dagli abiti civili?
Sì, quando la differenza si vede. Una tuta ignifuga arancione, un camice bianco con copriscarpe o una tuta da lavoro non somigliano a una maglietta e a un paio di jeans, ed è esattamente il confronto che IRIS fa sull’immagine della telecamera. Quello che non fa è distinguere due capi simili tra loro, né sapere se quello indossato è quello giusto per quell’area. Per questo serve una persona.
Verifica che il capo sia omologato?
No, ed è meglio dirlo subito. Un certificato non si vede in un’immagine: IRIS non sa se quella tuta rispetta la classe richiesta, né se è scaduta, né se è stata lavata tante volte da non proteggere più. Quello lo controlla il magazzino e lo verifica una persona. Quello che aggiunge IRIS è la parte che oggi non controlla nessuno: che chi entra sia vestito da lavoro e non da strada.
Avvisa prima che la persona entri?
Sì, ed è l’unico modo perché l’avviso serva. La telecamera si mette nel passaggio obbligato — il tornello, il cancello del recinto, l’anticamera della doccia d’aria — e la regola si scrive sulla soglia, non sull’intera zona. Così l’avviso arriva mentre la persona può ancora tornare indietro e mettersi quello che serve. Un avviso dopo dieci minuti serve solo a fare una ramanzina.
Vale per una camera bianca o uno spogliatoio farmaceutico?
Sì, e lì a essere protetto non è la persona ma il prodotto. La regola è la stessa con altri capi: mascherina, copriscarpe, camice. L’avviso si chiede alla porta della doccia d’aria, prima che qualcuno la attraversi, perché una volta dentro il problema non si risolve cambiandosi: si risolve buttando un lotto. È quello il costo che si evita, e di solito è parecchio.

Vedi tutte le domande

Dimostrazione · IRIS al lavoro

Non te lo raccontiamo. Te lo facciamo vedere.

È un riassunto dello schermo vero: va da solo, passo dopo passo, e mostra solo il percorso di un caso. Lo strumento vero ha molte più funzioni di quante ne stiano qui.

  1. Scatta l'avviso
  2. Entra nella coda
  3. Apri l'avviso
  4. Confermi o scarti
IRIS NEURAL
30ES
IRISDirectoGrabacionesGISIncidencias3996SituaciónCasosLPRAutomatizacionesIRIS DATA
Fai una domanda o una richiesta…Invia
IRIS · Infinity Neural

Non vedi il tuo qui?

Queste parole sono quelle che abbiamo costruito, non quelle che IRIS capisce. L’elenco resta corto apposta: si chiede con una frase, e le frasi non finiscono. Raccontaci cosa hai davanti alle telecamere e ti diciamo se lo capisce, o se non ancora.

Vedi tutte le soluzioniRaccontaci cosa vedi

E la cosa migliore

Niente lavori, niente scavi, niente cavi nuovi:le telecamere ci sono già e stanno già guardando.

A cambiare è cosa succede a quelle immagini. Prima venivano archiviate e non le guardava nessuno; ora vengono capite mentre accadono, con gli stessi apparecchi comprati anni fa.

Raccontaci il tuo problema e ti diciamo se IRIS lo capisce oppure non ancora.

Rispondiamo nello stesso giorno lavorativo.