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CAM-527

Tre sportelli aperti, due spenti e la coda che aspetta

Sabato, passata la mezzanotte. Alla cassa ci sono tre sportelli che servono e due spenti a sinistra. Dietro il cordone di velluto aspetta una fila di nove persone; il pavimento davanti agli sportelli chiusi è vuoto. IRIS conta quanti aspettano, quanti sportelli sono aperti e quanto dura ogni operazione. Non sa chi sia nessuno: conta corpi, non clienti.

Sabato, passata la mezzanotte. Alla cassa ci sono tre sportelli che servono e due spenti a sinistra. Dietro il cordone di velluto aspetta una fila di nove persone; il pavimento davanti agli sportelli chiusi è vuoto. IRIS conta quanti aspettano, quanti sportelli sono aperti e quanto dura ogni operazione. Non sa chi sia nessuno: conta corpi, non clienti.
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Immagine generata con IA

CAM-527 · 1 LINE · 2 ZONES · LIVE

Cosa capisce IRIS

Cosa riconosce in questa scena

  • sportelli senza nessuno
  • la coda che aspetta dietro il cordone
  • bancone della cassa
  • cassiera che serve
  • cliente allo sportello
  • gruppo già servito
  • cordone e paletti
  • pavimento vuoto davanti agli sportelli chiusi

Cosa restituisce questa telecamera

Qui nessuno riceve un avviso. Qui escono numeri.

  • 9+4In attesa alla cassa
  • 3 / 5Sportelli aperti
  • 7 min+3 minAttesa in fila
  • 2 min 40 sDurata dell’operazione
  • 186Serviti stanotte
  • 00:12Aggiornato alle

Le cifre di questa schermata sono un esempio dell'illustrazione, non la misurazione di un cliente.

IRIS integra NeuralPax, una licenza indipendente omologata dal Centro Español de Metrología per il conteggio delle persone, la capienza e il controllo dei flussi. Che il numero sia giusto lo garantisce un terzo, non noi, ed è per questo che regge davanti alla normativa vigente. L'omologazione copre quella misura —contare persone—, non l'intero prodotto.

Come si conta

Contare non si chiede a parole. Si disegna una riga.

C’è una riga tracciata a filo del bordo del bancone: chi la attraversa è arrivato a farsi servire. E ci sono due aree disegnate sul pavimento, una sulla fila dietro il cordone e una sulla fascia davanti agli sportelli, che dicono quanta gente aspetta e quanto dura ogni operazione. Né la riga né le aree si chiedono a parole: si disegnano una volta sull’immagine e lì restano, così il dato di un martedì e quello di un sabato si misurano allo stesso modo. Chiedere serve a cercare. Contare serve a misurare. E non si fanno allo stesso modo. Contare persone è l’unica misura che abbiamo omologata dal Centro Español de Metrología, e la fa NeuralPax, una licenza indipendente che sta dentro IRIS. La precisione non la diciamo. La certifichiamo.

  • riga a filo del bancone · Linea di conteggio
  • zona della coda · Zona di permanenza
  • zona degli sportelli · Zona di permanenza

E in più, una regola

Decidi una volta. IRIS lo applica sempre.

Se

aspettano più di dieci persone alla cassa o l’attesa supera gli otto minuti con sportelli ancora chiusi

Allora

  1. avvisa il capo sala con quanti aspettano e quanti sportelli stanno servendo
  2. salva il video del minuto in cui la coda ha smesso di avanzare
  3. lascia il conteggio di quella fascia nel rapporto del turno
L'istruzione che l'ha configurato«Avvisami quando aspettano più di dieci persone alla cassa o quando l’attesa supera gli otto minuti con sportelli ancora chiusi.»

Cosa cambia

Cosa cambia per il capo sala e per la compliance

La cassa è l’ultima cosa che il cliente vede prima di andare a casa, e una coda di sette minuti lì si ricorda più di due ore buone al tavolo. Oggi il capo sala apre un quarto sportello quando la fila è già lunga abbastanza da vedersi. Con questo numero lo vede mentre sta succedendo, e a fine mese ha la curva intera: a che ora si riempie la cassa in ogni giorno della settimana. Così il turno non si decide più a occhio. Non tutto ciò che conta è un allarme: a volte ciò che conta è un numero.

Cosa chiedono di solito

IRIS sa chi c’è nella coda alla cassa?

No. IRIS conta corpi: sa che nove persone stanno aspettando e che sono lì da sette minuti, e nient’altro. Non riconosce volti, non confronta con nessun elenco, non distingue un cliente dall’altro e non conserva alcuna identità. Quello che restituisce è un numero per fascia oraria, e quel numero serve ad aprire un altro sportello, non a sapere chi c’era.

Perché il conteggio si disegna e l’avviso si chiede a parole?

Perché sono due cose diverse. Un avviso si descrive con una frase: «avvisami se qualcuno scavalca il cordone». Una riga no: bisogna dire esattamente dove passa e in che verso, e questo lo fissa solo un tratto sull’immagine. Chiedere serve a cercare. Contare serve a misurare. E non si fanno allo stesso modo. Per questo il numero è ripetibile e verificabile: la riga di stanotte è la stessa del mese prossimo, ed è per questo che si può omologare.

L'interfaccia vera, passo dopo passo

A ogni giro, un caso nuovo. Sempre lo stesso schermo.

Si riproduce da sola e mostra un caso dall’inizio alla fine. È un riassunto: lo schermo vero ha molte più funzioni di quante ne stiano in questo riquadro.

  1. Quattro telecamere insieme
  2. Ognuna capisce la sua scena
  3. I numeri salgono da soli
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E la cosa migliore

Ci sono notti di nebbiain cui l’immagine non serve a niente. Non lo mascheriamo.

Controluce, pioggia forte, un lampione bruciato. IRIS lavora con quello che la telecamera gli mette davanti; quando l’immagine non c’è, lo dice invece di inventarsi una risposta.

Raccontaci il tuo problema e ti diciamo se IRIS lo capisce oppure non ancora.

Rispondiamo nello stesso giorno lavorativo.