Vai al contenuto
IRIS NEURALContatti
Scegliendo una lingua si apre questa stessa pagina in quella lingua.

Soluzioni per tipoEfficienza logistica

Chi annota gli urti che prende la scaffalatura?

Un urto che nessuno annoterà

Sono le 16:40 nella corsia 12. Un muletto ha urtato la scaffalatura di destra. Il montante blu è piegato verso l’interno, due pallet hanno perso il carico e c’è cartone sfondato per terra. Il conducente è ancora seduto sulla macchina. Tre colleghi con il gilet si sono avvicinati e guardano. Fra dieci minuti avranno spazzato il cartone, il muletto tornerà a lavorare e il montante resterà piegato, con due pallet sopra, per i prossimi sei mesi.

1 telecamere in 1 settori

Si chiede così

«Avvisami quando un muletto urta una scaffalatura e salvami il video dell’urto.»

L’urto quasi mai viene dichiarato. Non per malafede: chi lo dà continua a lavorare, la corsia è piena e dirlo suona come cercarsi guai. Il pericolo non è l’urto, è il montante piegato che regge sei mesi con dodici tonnellate sopra e un giorno non regge. Quando cade un modulo intero cade su una corsia dove passa gente, e l’indagine finisce sempre sulla stessa domanda: da quando era così e chi lo sapeva?

Si decide una volta

Sei tu a decidere quali corsie si sorvegliano, cosa conta come contatto con la struttura e a chi arriva: al responsabile di magazzino, alla manutenzione o a entrambi. Si scrive una volta, con il magazzino davanti. Poi IRIS lo applica in tutte le corsie e tutti i turni, senza dipendere dal fatto che chi ha urtato abbia la giornata coraggiosa.

Ogni magazzino con scaffalature alte ha un’ispezione periodica della struttura. Si fa bene, con la norma davanti e un rapporto alla fine. Il problema è quello che succede fra un’ispezione e la successiva, cioè molti mesi e molti urti.

Un montante piegato non fa rumore. Regge. Continua a sostenere due pallet con dodici tonnellate sopra e da sotto quasi non si nota, soprattutto se l’urto è stato a mezza altezza e il carico lo copre. Chi l’ha dato spesso non se n’è nemmeno accorto, e chi l’ha visto ha pensato che qualcun altro l’avrebbe detto. È il guasto più silenzioso di un magazzino: nessuno ha mentito, semplicemente non è stato scritto da nessuna parte.

IRIS vede il contatto fra muletto e struttura, segna il secondo esatto e salva il video da dieci secondi prima. Il responsabile di magazzino riceve l’avviso con la corsia, l’ora e l’immagine, e può fare l’unica cosa che conta: guardare. Se è stato uno sfregamento, si chiude. Se è stato un urto vero, si scarica il modulo e si chiede l’ispezione oggi, non fra tre mesi quando nessuno ricorderà l’urto. Questo non rende la scaffalatura più sicura: fa sì che qualcuno decida in tempo se lo è.

Cosa cambia

Prima, il responsabile di magazzino veniva a sapere di un urto se qualcuno glielo raccontava e, siccome raccontarlo aveva un costo, molti non venivano raccontati. Adesso riceve l’avviso lo stesso giorno, con la corsia, l’ora e il video, e decide sul momento se chiudere il modulo o se non serve. E dopo un anno c’è una mappa di quali corsie prendono gli urti.

Dove l’abbiamo visto

Cosa non fa

IRIS non dice se la scaffalatura è ancora sicura. Vede l’urto, segna l’ora e salva il video; se la struttura regge o se il modulo va scaricato lo decide un’ispezione con la norma davanti. E non frena la macchina né prevede l’urto: rileva quello che sta già succedendo e lo mette davanti a una persona.

Domande

IRIS dice se la scaffalatura è ancora sicura?
No. IRIS vede l’urto, segna l’ora e salva il video: da lì si sa dove è successo, quale muletto c’era e quanto forte sembra l’impatto. Se la struttura regge o se il modulo va scaricato lo decide un’ispezione con la norma davanti, come deve essere. Quello che cambia la telecamera è che quell’ispezione si chieda lo stesso giorno e non tre mesi dopo, quando nessuno ricorda l’urto e il carico lo copre.
Sa quale muletto è stato?
Non dal numero né dal conducente. IRIS non legge targhe di muletti e non identifica nessuno: lavora con zone disegnate sull’immagine. Quello che consegna è il video del momento, con il muletto dentro l’inquadratura, la corsia e il minuto esatto. Con quello il magazzino incrocia il proprio registro di turno e sa chi c’era. La telecamera mette la prova; il nome lo mette l’organizzazione, ed è giusto così.
Può fermare il muletto prima dell’urto?
No. IRIS avvisa, non guida e non frena niente: non manda nessun comando al muletto e non prevede l’urto. Rileva quello che sta già succedendo e lo mette davanti a una persona sul momento. Quello che si fa dopo — chiudere la corsia, scaricare il modulo, chiamare il manutentore — lo decide il magazzino. È questa la differenza fra un sistema che avvisa e uno che agisce: qui c’è sempre una persona in mezzo, ed è voluto.
Il video serve per la denuncia all’assicurazione?
Sì, ed è di solito la cosa più apprezzata. Restano il video da dieci secondi prima del contatto, la corsia, l’ora esatta e cosa è caduto, senza dipendere da chi ricostruisce a memoria. Così la denuncia si compila con fatti e non con ricordi, e il manutentore delle scaffalature arriva sapendo cosa guardare. Non sostituisce la relazione tecnica dell’ispezione: le mette davanti l’immagine che a quella relazione manca sempre.

Vedi tutte le domande

Guardalo con i tuoi occhi

Questo non è un video. È un pezzo dello schermo vero.

Un riassunto dell’interfaccia reale, riprodotto senza mani. Si vede il percorso di un caso dall’inizio alla fine; quello che non si vede sono le altre schermate, e sono tante.

  1. Quattro telecamere insieme
  2. Ognuna capisce la sua scena
  3. I numeri salgono da soli
IRIS NEURAL
30ES
IRISDirectoGrabacionesGISIncidencias3996SituaciónCasosLPRAutomatizacionesIRIS DATA
Fai una domanda o una richiesta…Invia
IRIS · Infinity Neural

Non vedi il tuo qui?

Queste parole sono quelle che abbiamo costruito, non quelle che IRIS capisce. L’elenco resta corto apposta: si chiede con una frase, e le frasi non finiscono. Raccontaci cosa hai davanti alle telecamere e ti diciamo se lo capisce, o se non ancora.

Vedi tutte le soluzioniRaccontaci cosa vedi

E la cosa migliore

Non serve comprare telecamere:serve che le tue capiscano quello che vedono.

Senza lavori, senza cambiare i supporti e senza toccare i cavi. Si collega a quello che è già montato e funzionante: l’impianto non cambia, cambia quello che capisce.

Raccontaci il tuo problema e ti diciamo se IRIS lo capisce oppure non ancora.

Rispondiamo nello stesso giorno lavorativo.